Pagnottino cresce

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venerdì 4 marzo 2016

Un nuovo progetto e qualche novità

E dunque eccoci di nuovo qui,

è passato giusto il tempo di aggiungere una pupetta ricciolina al nostro stato di famiglia, di cambiare casa con una più grande, costruire altri tre/quattro recinti per i Patuli, ed ora eccomi qui a chiedervi enormemente scusa per la prolungata assenza e raccontarvi di una nuova idea.

Di recente Pagnotto (che ormai è diventato uno sfilatino di 5 anni!) Mignolina (e questo è il nome dalla nostra new entri) ed io, ci siamo appassionati ai dolci creativi ed abbiamo deciso di creare un nuovo blog da portare avanti noi tre, con le nostre idee ed i nostri pasticci.

Non so se questo blog riuscirà a sopravvivere, perchè il tempo che ho ormai è veramente poco e spero tanto di riuscire a dedicarlo almeno a questo nuovo piccolo blog che mi permette di condividere qualcosa di carino con i miei piccoli Patatini e che mi sta (devo essere sincera) appassionando tanto,  se volete continuare a seguirci in qualche modo, noi saremo felici di incontrarvi qui:

                                               http://sweetcrazybakery.blogspot.it/



E' un piccolo blog fatto con tanto amore, speriamo di portarlo avanti anche insieme a voi!

                                                           Un grande abbraccio



                                                                         Sere

mercoledì 5 giugno 2013

BUON SANGUE NON MENTE

Non so se avete presente la pubblicità di quel latte che dice “Il futuro di tuo figlio si vede già dai suoi primi passi”.
Bene,
quindi da grande mio figlio farà il distruttore.

O al limite il traslocatore
collaudatore monta-smonta di Ikea
movimentatore di sedie
giardiniere, ma solo se garantito uso tagliaerba.

Potrebbe essere

Ma potrebbe anche fare il pittore
affrescatore
magari Stilista
tanto gaio non ci diventa, visto che non ama ballare
(quindi forse non diventa manco stilista)

Forse musicista
Una roba molto swing però, visto che da quando è nato si addormenta con Michael Bublè
(e qui il Suddetto direbbe: ti credo non hai mai cambiato,
beh, per forza, l’unica volta che ha cambiato, dopo due canzoni di Renato Zero gli è venuta la rosolia…e non sto scherzando)

Ridete ridete,
tanto il destino è beffardo e la genetica bastarda, perché l’unica cosa che a mio figlio piace più della maglietta di George di Peppa Pig sono gli aeroplani.

E quindi quando andiamo in giro, lui appizza l’orecchietto e appena sente un rumorino inizia:

“PLAAANOOOO!!!, BOLA PLANO!!! AATO BIA”

Si tesoro,
l’aeroplano vola ed ora  è andato via….
Ogni volta
E io abito non troppo distante da Fiumicino (quindi capite…)

AMORE MIO,
MI APPELLO AL TUO BUON CUORE,
STAI LONTANO DAGLI AEROPLANI (al limite puoi fare come Andrea della Kinder, che voleva fare l’Aviatore e poi non so se l’ha fatto, ma sicuramente ha fatto pubblicità…e so 10 anni buoni)
Non fare come mamma e papà.
Gli aeroplani usali per viaggiare….
Al  limite…

AGENTE DI VIAGGI??


lunedì 3 giugno 2013

E QUANDO LUI....


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Lui e lei entrano in ascensore.

Lei (nella fattispecie la Medesima
si guarda allo specchio dell’ascensore  e pensa (“Eddai e fammi un complimento!”)

Lui, (il Suddetto, chi altri)
guarda il cellulare
(ma che lo guardi a fare il cellulare in ascensore!!)

Lei impaziente pensa (“Vabeh se proprio non ci arrivi da solo ti ci porto”) e dice:
“Ti piace come ho messo i capelli oggi?”

LUI
Alza lo sguardo (già è qualcosa), prima distrattamente, poi avvina il suo viso al suo e…

“ Fai vedere, ah menomale, mi sembrava che eri diventata strabica”
Lei vorrebbe insultarlo, ma lo sgomento vince sulle parole, quindi si limita a guardarlo stupefatta e a dire:
“ MA CHE DICI!!”

“Eeeeeh, non credere, guarda che una amica di mia mamma una mattina si è svegliata che era strabica e poi si è scoperto che era un tumore al cervello”
  
AMORE MIO


Volevo un complimento …è diventata una tragedia.
Senza parole,
LEI
tristemente si incammina verso la mensa aziendale.





ps. La vignetta è presa da internet...incredibile come certe cose ti si addicano ...;OP

martedì 21 maggio 2013

Auguri Passerotto

Caro Amore mio,
sono passati già due anni e sebbene non riesca più ad immaginare la mia vita prima di te, ora che ti vedo qui davanti a me, con quel tuo bel sorriso, che salti e mi chiami Mamma e mi dici quello che vuoi (e anche qualcos'altro che non capisco in una lingua segreta e sconosciuta) e mi riempi la giornata con i tuoi sorrisi brontolii e capriccetti, ti guardo e penso che mi sembri già un gigante.
Il tempo mi è scappato via,
vorrei poter fermare un momento i ritmi frenetici della nostra vita per potermi permettere il lusso di allungare di qualche altro anno questi magnifici due anni  che abbiamo vissuto per non avere sempre l'impressione di non averli gustati fino in fondo, vorrei non sentirmi patetica e idiota pensando che presto sarai grande e non vorrai più che ti sbaciucchio in pubblico.
Scema, mamma chioccia.
Il tempo è scappato via, 
ma a me sembra ieri che me ne andavo in giro che sembravo una balena, con la bottigliona d'acqua in borsa e la faccia sconvolta e tutti quelli che mi vedevano passare mi dicevano "Signò, ma dò vai, non vedi che mo te lo perdi per strada?"
E infatti la sera stessa siamo corsi all'ospedale perchè neanche nel pancione della Mamma hai avuto la pazienza di aspettare, sei voluto uscire fuori prima del tempo  per dire la tua.
Tesoro mio,
oggi è un giorno speciale, perchè festeggio il momento in cui dopo tante ore di travaglio, ho sentito piangere tuo padre, il medico ti ha messo tra le mie braccia, esserino gnudo con la testa un po' a punta che già urlavi come un pazzo perchè avevi male al braccino, ed io guardandoti ho sentito che per la prima volta nella mia vita potevo sentirmi veramente fiera di me stessa.
                                                  Buon compleanno Mignolo


lunedì 10 settembre 2012

A che servono le droghe leggere se puoi andare da Ikea?

Ieri siamo andati da Ikea,
ogni volta che vado da ikea mi ritrovo ad assistere a scene che hanno qualcosa di surreale:

arrivati al parcheggio a una mezz'ora dall'apertura, passando con la macchina in cerca di un posto strategicamente valido, troviamo due tizi che continuano a girare smarriti intorno ad una smart aperta come una cozza, sperando di riuscire ad infilarci dentro una roba che sarà stata lunga 5m...
MA DICO,
ma non te la sei fatta prima la domanda,
o hai aspettato che dopo tre ore di attesa un omino con la maglia brandizzata comparisse dal magazzino con una sleppa di 5 metri
per renderti conto che se vai da Ikea o ti porti una 4 porte o probabilmente dovrai entrare bendato?

In un altro angolo si vede un tizio sdraiato a 4 di bastoni su un materasso poggiato a terra, miseramente caduto sul materasso
nell' intento di comprimerlo per poterlo portare a casa,il tutto mentre la moglie lo guarda senza muovere un dito, ma mostrando in compenso la stessa partecipazione emotiva della principessa che guarda dalla torre il suo principe lottare contro il feroce Drago.

Entriamo dentro un po' intimoriti e anche lì assistiamo a scene di panico di ogni tipo: all'entrata gente emotivamente provata si accalca nei cestoni per prendere subito la preziosa borsa gialla; una coppia urla in mezzo ai reparti perchè lei ha appena deciso che devono assolutamente cambiare la camera da letto, mentre lui obietta che tutte quelle cose non entreranno mai in macchina
"Maria,ma caxxo non lo vedi com'è grande solo la cassettiera??"

e ....follia delle follie, proprio nel bel mezzo del mio trip, nell'apice degli apici, trovo qualcosa di più surreale della scena di MIO MARITO che mi propone l'acquisto di UN SET DI STRACCI PER LA CUCINA A DUE EURO E CINQUANTA:

UNA SIGNORA
UN GENIO
AFFERRA UNA COSA CHE ORA NON RICORDO, MA ERA EFFETTIVAMENTE BELLISSIMA,
CHIUDE GLI OCCHI E DICE:

"MI SERVE VERAMENTE?"
Riapre gli occhi e soddisfatta la ripone al suo posto....

Ohhhhh

stupore
meraviglia
sincera ammirazione

SIGNORA LEI E'IL MIO GURU
PENSO


Ma ciò nonostante,
terapia Zen compresa, dopo aver aspettato 5 minuti che la cassiera convincesse il vecchietto prima di noi che la busta gialla di plastica non era in vendita,
ANCHE NOI
 la famiglia della Spending Review settimanale, è tornata a casa con un extra budget comprensivo di:

un set di stracci per la cucina (potevo mai togliermi la soddisfazione ?), 4 birre Svedesi, 4 pacchi di patatine (che rimangono comunque le più buone cha abbia mai mangiato), 2 presine celesti, svariati giochi di legno, un accappatoio di spugna 
ed un orribile cane di pezza che ha reso mio figlio felice.



Ps. Caro Signor Ikea, non è che avrebbe voglia di investire nell' abbigliamento??

Ps2. Le birre...se potete, non le comprate !















mercoledì 11 luglio 2012

XENA NEL REGNO DEGLI SCIMMIONI

Allora,
devo fare una premessa ( che in fondo qualifica un po' tutto il discorso che sto per fare) : l' aver  citato Sceena non ha nulla a che fare con l'omosessualità femminile..quindi non vi preoccupate, questo non è un post a sfondo erotico.
La premessa qualifica un po' tutto il mio discorso perchè il nesso tra sceena e le scene saffiche è stato immediatamente intercettato dai miei cari colleghi, che giust'appunto in questa meravigliosa saga prendono con tutti gli onori del caso il ruolo di SCIMMIONI.


E IO SI SAREI XENA, ma se si potesse sostituire il freesbee con una bella scimitarra infuocata sarebbe meglio.

Ok ok, cercherò di iniziare dall'incomincio:

Sono entrata nel mondo degli scimmioni non appena la vita ha voluto inserirmi nel mondo del lavoro a tempo indeterminato, cioè non appena la mia qualifica ha avuto la sventura/avventura di aggiungere alla parola "contratto" (ero un giurista prima di diventare Xena La Guerriera) l'aggettivo "tecnico"...ed ecco qui che si sono susseguiti tutta una serie di duchi, conti e nobili figuri di vario genere con cui mi sono dovuta interfacciare di volta in volta scoprendo con un certo orrore, ma anche stupore e meraviglia i vari livelli di bassezza a cui un uomo può scendere.

Questa storia va avanti da un certo numero di anni e va acuendosi perchè io mi ostino a non rinunciare ad essere donna (si perchè qui mi dicono che è colpa mia che mi vesto da donna, non sono loro che sono bestie putride e..vabeh, proseguiamo), ma oggi ho avuto un'illuminazione: rendere partecipi anche voi di tutte le specie animali che girano per le strade travestiti da uomini .
 Permettetemi di iniziare dal basso...

  • LIVELLO ZERO. LA BESTIA DICHIARATA. Da queste parti l'individuo più rappresentativo è tale MARIUCCIO MEZZA PASTICCA . Soggetti come questo non si curano di chi hanno davanti, si limitano a rovesciargli addosso nel  modo colorito e brutale che noi romani spesso sappiamo adottare quando siamo molto presi dal nostro racconto, le proprie gesta eroiche, possibilmente e prevalentemente di tipo extraconiugale, con tanto di mimica a vari stadi, godendo dello sguardo sgomento con cui lo osservi mentre dichiara anche di poter garantire ampi livelli di soddisfazione 100% GARANTITO AL LIMONE (come si dice qui)

  • LIVELLO UNO : LA MEZZA BESTIA. OVVERO IL DICHIARATO PENTITO, cioè quello che tipicamente inizia le sue narrazioni con ampio vocabolario e mimica, salvo poi fingere di sotterrarsi nel momento in cui si rende conto che eri presente  e poi iniziare a dre cose del tipo "Scusa eh, numm'ero accorto che c'avevamo anche una signora artrimenti stavo attento"

  • LIVELLO DUE: IL LUMACONE, ovvero quello che più che concentrarsi sulla pubblicità personale si dedica invece al rimorchio sfrenato- in gergo "ENTRA A GAMBA TESA"- iniziando a seminare una scia di complimenti di vario tipo "perchè non vieni più spesso che ci rallegri la giornata", "lo facciamo solo se ce lo chiede lei", "perchè non ce la lasciate e vi prendete LUI (ovvero il collega panzone di turno)" ecc. ecc.

  • LIVELLO TRE :  IL SESSISTA, che è il meno pericoloso per l'incolumità personale, ma secondo la mia esperienza personale è il più fastidioso; ovvero quello che ti tratta con molto garbo, salvo piazzarti poi una o due domande da cui si evince chiaramente la sua convinzione del fatto che siccome sta parlando con una donna mediamente avvenente di "roba tecnica" (oooh) probabilmente sta parlando con una cretina. Nella scala gerarchica femminile di questi individui il livello di competenza è inversamente proporzionale a quello dell'avvenenza, quindi le donne che ci capiscono di più secondo loro sono solo ed esclusivamente quelle che nel gergo di questi personaggi sono rispettosamente chiamate "LAVATRICI".
Ci sono poi degli specchi temporali, passati i quali quelli che ti conoscono ti trattano come ti tratterebbe uno scimmione che ti rispetta :

Come tratterebbe un altro scimmione.

Ciao Belle

venerdì 6 luglio 2012

POSSIAMO FARCELA? CERTO CHE POSSIAMO!(...m..si penso di si)

...per chi non avesse colto la dotta citazione trattasi di BOB L' AGGIUSTATUTTO, in onda su rai yoyo la sera verso le 20, se non erro dopo Sam il Pompiere.
Si come vedete ormai ho sviluppato una certa cultura!!!
Allora allora,
di tempo ne è passato, noi siamo stati occupati a gestire le diverse piaghe d'egitto che ci hanno afflitto: bronchiti,otiti, seste malattie varicelle varie ed ora SEMBRA (ripeto sembra) che si sia ristambilita un po' di calma!
Noi? beh partendo dal Capo:

PAGNOTTO, che di recente si è evoluto assumento il soprannome di MIGNOLO, cammina perfettamente, dice "mamma, papà, pappa, cappello, acqua, scarpa, coccole e cacca" ed ha sviluppato un bel caratterino

Il SUDDETTO medita la vendita della sua  moto storica per l'acquisto di una cabrio e io mi barcameno tra il lavoro e la spaventosa quanttà di malattie che ci siamo presi a turno tutti quanti (in ultimo la varicella conclusa una settimana fa!!)

Insomma gli impicci non mancano MA
come vedete tutte le abitudini della mia allegra famigliola  si sviluppano più o meno normalmente. Nel frattempo io sto cercando un modo per sfogare il mio desiderio di cambiare vita e a tal proposito sto meditando una novità!

Intanto vi saluto e spero vivamente di riuscire ad essere più presente!!!
Un bacione
Ps. Ed eccovi qui il mio biondone!

                                

venerdì 2 dicembre 2011

Il fascino dei grandi affari


Dato che Pagnotto inizia a mostrare chiaramente le sue intenzioni camminatorie, io ed il Suddetto abbiamo deciso che era arrivato il momento di abbassare il fondo del lettino dalla modalità neonatale a quella normale.

( Colgo l’occasione per fare i mie personali complimenti al progettista del lettino Pali che ha giustamente elaborato il modo più pratico per abbassare il fondo del lettino: smontarlo completamente e rimontarlo un po’ più giù).

Isomma, conoscendo ormai la celberrima pazienza del Suddetto potete immaginare la scena pietosa di lui seduto per terra davanti al letto smontato, istruzioni alla mano (“perché noi ingegneri leggiamo le istruzioni!”), che rimontava capo a dodici il lettino imprecando sommessamente mentre Pagnotto aspettava pigiamino munito il lettino per fare la ninna.

E qui si apre un nuovo fantastico capitolo della mia vita familiare:
MIO MARITO HA IL PALLINO DEI GRANDI AFFARI, questa sorta di morbo risparmiatore si manifesta in particolar modo quando il soggetto si reca a LeroyMerlain con l’intenzione di comprare arnesi da lavoro e derivati, necessari per operazioni a cuore aperto, piccoli lavori di ingegneria industriale e la ricostruzione di lettini per neonato, appunto.

Dico io,
se un cacciavite di media categoria ti costa sul mercato normalmente intorno ai 5 euro…non ti viene il dubbio che l’acquisto di un set di 15 cacciaviti a 3,50 potrebbe nascondere  qualche insidia????????
Non c’è nulla da fare,
nonostante puntualmente il Suddetto varchi l’entrata dicendo “Ah, basta comprare le cose in offerta da Lory Merlain, che tanto sono tutte cineserie che non valgono niente”, il giallo bordato di nero del
il cartellino “IL MENO CARO” esercita su di lui una tale attrazione da sopraffare il suo lucido intelletto da uomo (per giunta ingegnere!!) pensante.

Qualche giorno fa bisognava fare dei buchi sulla ringhiera della scala che scende in garage, allo scopo di fissare il cancelletto di sicurezza per bambini anti-capitombolo mortale: dopo essere stato spedito in camera a mettersi la tuta per casa ( perché gli uomini vogliono sempre fare i lavori domestici vestiti eleganti e poi se vuoi farli uscire in camicia fanno tante storie?), il Suddetto  inizia la sua opera di montaggio cancelletto/trapanamento ringhiera:

 bzzzzzzzzzzzzz….pausa bzzzzzz…pausa- imprecazione-aumento di veemenza

BRRRZZZZZZZZZZZZZZZ PAUSA- IMPRECAZIONE a seguire violenta manifestazione di dissenso:
 “Ecco, la ringhiera non si buca, ti pareva, abbiamo speso un sacco di soldi per questo cancelletto e adesso ce lo diamo sui denti!!”
Bla bla bla –blablabla- STUNCH ( porta del garage che sbatte)

Io e Pagnotto ci guardiamo perplessi.

Dopo qualche minuto rieccoti il Suddetto risalire in superficie, telefono alla mano “A sisi, adesso ci provo subito”.
Attacca il telefono, apre lo sportello della cucina e prende l’ Olio d’oliva---l’olio di oliva?! (misteriosamente la curiosità di vedere cosa succederà a breve riesce a sopraffare l’istinto omicida e decido di attendere qualche minuto prima di inveire con la scimitarra stile Bill Kill ma senza tutina gialla)
bzzzzzz…Bzzzzzzzzzzzzz….- BRRRZZZZZZZZZZZZZZZ PAUSA- IMPRECAZIONE-RINUNCIA
Fine primo atto


Il giorno dopo stessa ora stesso scenario:
bzzzzzz…Bzzzzzzzzzzzzz….TAC, “FATTO”
Io stupefatta: “Come “fatto”, come ci sei riuscito così in fretta”
Lui un po’ imbarazzato : “Sono andato da LeroyMerlain è ho comprato una punta buona.”
“e quanto l’hai pagata”
Lui: “Cinque euro”
“Cinque euro ????Scusa e  l’altra quanto l’avevi pagata”
Mi guarda, questa volta addirittura mortificato e dice:
“18 punte €3,50”.
Morale della favola:
donne sappiate che non esiste motivo alcuno perché vi sentiate in colpa quando andate da Ikea.
Ma questa è un'altra storia...

martedì 25 ottobre 2011

CACAO MERAVIGLIAO...?!

..in realtà il titolo è fuorviante, ma è la prima cosa che mi viene in mente quando penso al Brasile ( cacao meravigliao, che meraviglia sto cacao meravigliaooo...presente?!).
Vabeh, sul tema delle canzoni ultimamente è meglio tacere, dato che sto rischiando di essere rinchiusa in un centro di igiene mentale dai miei esimi colleghi, che poco apprezzano le mie esibizioni canterine in tema zecchino d'oro.
Ma non è colpa mia.
Sono vittima del sistema:
a forza di ascoltare Torero camomillo e katalicammello 5 volte al giorno tutti i giorni con Pagnotto, ormai credo di aver subito un trauma psichico di quelli che colpiscono il subconscio, per cui ogni momento in cui sospendo i mei ormai rari e faticossissimi processi sinaptici, il  Torero Camomillo si insinua maligno con il suo martellante "LALLERO LALLERO LALLERO LALLA -LALLEROLALLERO LALLERO LALLA-LA' ''.
Immaginate il moto di vergogna profonda quando mi accorgo che il raptus mi ha colto mentre sono per strada e tornando in me stessa mi colgo a canticchiare baldanzosa " il katalicammello, colore caramello ed è naturalmente amico dell'ambiente...".

MA TORNIAMO A NOI

Da poco il suddetto è partito per il Brasile per motivI di lavoro ed io sono rimasta a casa sola soletta con il mio Pagnotto, che ultimamente poverino non se la sta passando bene manco lui, visto che il dottore cattivo gli ha prescritto l'areosol tre volte al giorno.
Credo che ne sia terrorizzato, non vi mostro le foto mentre fa l'areosol altrimenti qualcuno potrebbe pensare male.
A parte la carenza affettiva che mi rende emotivamente più provata, anche la mancanza del contributo piccolo ma fondamentale che apporta normalmente il povero maritino espatriato, mi ha dato il colpo di grazia, sicchè ultimamente mi reggo in piedi  a mala pena ( che per altro non sono mai stata famosa per il mio equilibrio) e sempre a mala pena articolo frasi e pensieri.


...ma che dovevo dire?!
"LALLERO LALLERO LALLERO LALLA -LALLEROLALLERO LALLERO LALLA-LA' ''
Ps. A si,
volevo ringraziare la meravigliosissima Monia perchè ho ricevuto il suo splendido doppio regalino, ho fatto qualche foto, ma purtroppo la luce e le mie capacità mentali hanno portato un pessimo risultato che non rende per nulla giustizia alle tue splendide creazioni.
Grazie,
grazie perchè è veramente appagante ricevere in un momento del tutto inaspettato il regalo fatto col cuore da una persona che ti conosce attraverso la tua sola scrittura e ritrovare in poche dolcissime righe scritte a mano, quel contatto che i moderni potenti mezzi ancora non riescono a fare...DI CUORE, GRAZIE!!!!!


lunedì 17 ottobre 2011

Ho imparato...

...che l'affetto è come un caldo abbraccio che stringe tutti anche se si è lontani tanti tanti km, che quando sei sul letto con 5 ore di sonno la nausea e ti senti veramente a pezzi, bastano poche parole a farti sentire veramente ricco.

Ho imparato come riconoscersi in una frase scritta col cuore possa  far sentire improvvisamente una persona speciale ed  importante e che l'affetto della famiglia vale più di ogni medicina.

Ti voglio...ti vogliamo  tanto bene, ed anche se siamo un po' maldestri, o incasinati o dormiglioni...siamo felici ed onorati di sentirci una parte importante della tua vita.


Non vediamo l'ora di festeggiare e di abbracciarti... tutti e tre!!!

                                       

lunedì 19 settembre 2011

La Famiglia Brambilla e la salute

Noi non siamo salutisti,
anzi a casa nostra tutto ciò che è assolutamente contrario al concetto di salute (cfr. patatine fritte, gelati di ogni sorta, panna montata, cibo messicano e chi più ne ha più ne metta) è sempre ben accetto.
Ciò nonostante, non so per quale arcana ragione( forse il vano tentativo di debellare il senso di colpa e quella stridula fastidiosissima vocina che ti dice “Poooorrrco!”, mentre la manina si  infila ripetutamente nel sacco gigante di patatine fritte la sera, quando sbragati ed esanimi  sul divano, ci rimpinziamo  bramosi di sangue fingendo di guardare Bonolis alla tv), a casa nostra c’è un’insana abitudine di collezionare oggetti da palestra.
In effetti ciò che di coerente trovo in questa abitudine è perfettamente  evidenziato dall’uso dell’aggettivo insano: insomma, giacché non navighiamo nell’oro, PERCHE’ spendere denaro per qualcosa che non useremo mai e non dirigere quei preziosi soldini in qualcosa di più UTILE (cfr. scarpe, vestiti, collane, orecchini ecc. ecc.)??

E invece no, la gloriosa Famiglia Brambilla vanta nel suo fiorente repertorio:

  • N.2 pesi da 10 kg , che dopo aver attentato al già naturalmente precario equilibrio della Medesima, sono stati scaraventati in garage ed ora fluttuano nel gigantesco buco nero che vi abita;
  • N.1 step fortemente voluto dalla Medesima in un momento di odio profondo nei confronti dei propri glutei; odio magicamente sfumato dopo che, ad una settimana dal primo utilizzo, a causa di un  lancinante dolore al nervo sciatico (triste ma vero),SEMPRE LA MEDESIMA, ha finito con il convincersi che TUTTO SOMMATO il suo fondoschiena non era poi così male; così anche lo step, dopo aver soggiornato per mesi sotto al letto in attesa di nuovo impiego, ora fluttua nel buco nero di cui sopra;
  • N.1  AB ROCKET, acquisto più recente e- UDITE UDITE- REGALO DI ANNIVERSARIO (follia proprio, FOLLIA!!) , che dopo aver servito la patria con grande costanza nei tre mesi successivi al parto, ora è necessariamente caduto in disuso per mancanza di tempo (necessario invece per la pratica delle patatine) ed ha di recente cambiato la sua originaria funzione con quella molto più adatta di “reggitore di ferro da stiro” .

Voci di corridoio parlano dell’esistenza di N.2 maniglie per rinforzare i bicipiti, sebbene nessuno le abbia mai viste, leggende metropolitane li dicono fluttuare in garage  insieme allo step ed ai pesi da 10 KG....


giovedì 15 settembre 2011

Figaro qua' Figaro la'



Fiiiiiiiigaroooo
Figaro Figaro Figaro Figaroooooo
...sono un barbiere di qualità -di qualità -di qualità -di qualitàààààà
Si scusate,
è che mi sono immedesimata troppo nella parte.

Che poi c'è poco da ridere, perchè io sono veramente un pessimo barbiere, e mio marito un PESSIMO, PESSIMO PESSSIMO cliente.

Ieri comunque abbiamo tagliato i capelli.

 Già, 
ma  gli accordi erano diversi però.
 Dovete sapere, che tra le sue innumerevoli fisime, mio marito ha anche quella dei capelli.
Lui rifiuta di andare dal barbiere ed in realtà rifiuta in generale il concetto di tagliare i capelli, così, quando raggiunge volumi tali per cui si confonde con la vegetazione prendiamo la macchinetta e decidiamo di tagliarli a zero .

Esatto
niente mezze misure.
 Per questo motivo rimane inguardabile per diverse settimane, finchè finalmente la sua acconciatura non assume un aspetto umano e, sempre  per questo, eravamo d'accordo che avremmo aspettato questa domenica che c'è il battesimo di Pagnotto prima di procedere al cruento disboscamento.

GIA',
peccato che dopo lo spuntare di una certa quantità di riccioli sembra che il corpo del Suddetto sia improvvisamente riposseduto da Lady Godiva e quindi inizia a lamentarsi che i ricci sono troppo ricci, che non stanno in piega, che poi se ci mette il gel si rovinano ed in ultimo il furbastro mi incastra sempre con lo stesso infido tranello, maledetta me che ci casco sempre:

" me li spunti dietro???"

Lui lo sa, malvagio, che io sono un pessimo barbiere e -soprattutto- che quando poi prendo in mano le forbici, una forza ultraterrena si impossessa di me ed inizio a credermi grande parrucchiera ed prendo a stagliuzzare un po' dappertutto trallallà trallallà,  salvo poi osservare basita il risultato della mia pessima arte tra le urla isteriche e sconcertate di lui:

"ECCO LO VEDI, SEMBRA CHE HO UNA SCODELLA ROVESCIATA IN TESTAAA!!"
"mmm... no, stai b...mmagari con un po' di gel..."

la tesione è palpabile, l'aria densa 
Pagnotto ci guarda  con un espressione indecifrabile

"FACCIO SCHIFO!!"
"non fai schifo (....)"
....
"se vuoi ti do un'altra spuntat"
"NO, BASTA "
"vabeh, prendiamo la macchinetta se vuoi"
"NO LA MACCHINETTA NO, NON MI VA"
"dai ci mettiamo un attimo"
"NON E' UN ATTIMO"
(è VERO, non è un attimo)
"ma su che ci vuole"
Insomma prendo questa macchinetta zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.....
c'è un centimetro di più qui zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz...
qui no, qui no, ECCO, SONO TROPPO CORTI
MA NO, NON LO VEDI CHE SEMBRO UN PUNK?!?
Insomma per i successivi 20 minuti ( tempo necessario per arrivare al livello boccia) mio marito mi odia con tutto se stesso,
e mentre i suoi capelli assumono forme sempre più insolite prima di sparire del tutto, Pagnotto ci guarda così:


fffffffffffffffffffFigarooooooooooo

martedì 13 settembre 2011

RICOMINCIO DA TE..TRE..TE

Bene bene
ieri ho dismesso i panni di mammina a tempo pieno, ho scartavetrato poderosamente tutto il mio corpo per eliminare il delizioso odore di rigurgito che ormai faceva parte integrante della mia vita,
fatto la tinta
lavato i capelli
estirpato la peluria in eccesso
spalmato crema autoabbronzante per avere un colore simile al rosa
coperto le occhiaie
messo finalmente dei vestiti puliti
rischiato la vita su un paio di scarpe con i tacchi (vecchie amiche mie!!)
e sono tornata a lavoro..
ora vivo l'eterno conflitto tra il sollievo di sentirmi finalmente una donna (e non Gollum col grembiule) e l'ansia atroce di rimettere il grembiulino e stringere il mio Pagnotto forte forte...
IL MIO TESSORO!!!!!!!

PS: ciò che c'è di buono in tutto questo è che ricomincerò ad avere un po' di tempo per il blog, sicchè ci vediamo domani!!!!
Io ed il mio tesssoro a 15 giorni

sabato 16 luglio 2011

Porca Vacca !!!

...che poi poveretta,
la vacca non c'entra proprio nulla,
ma dà un'idea dell'argomento del mio post di oggi: il latte.
ANZI
Pagnotto ed il latte
Infatti mio figlio alla veneranda età di 2 mesi ha deciso che prendere il latte dal seno materno comportava una fatica eccessiva, sicchè ha iniziato a rifiutare categoricamente il seno della mamma, che suo malgrado ha dovuto piegarsi al biberon (mio figlio che ci crediate o no ascolta la musica, piange se non gli piace la canzone, adora Torero Camomillo e la canzone dell'arca di noè.."ci son due coccodrilli ed un orango tango, presente?! ma poi, ma perchè un solo orangotango poverino, lui non si accoppia?!?vabeh).
Peccato che dopo una settimana di sonnelloni lunghissimi, il piccolo Pagnotto ha iniziato a rigurgitare anche l'anima, allora il dottore ha deciso di cambiargli il latte e di sostituirlo con il LATTE ANTI RIGURGITO.
DUNQUE
quel genio che ha inventato il latte anti rigurgito cosa ha pensato: faccio un latte che diventa istantaneamente calcestruzzo così rimane bello ancorato tipo strato di malta nel pancino dei piccoli lattanti senza staccarsi mai più.
Ora, alla mamma disperata rispondere al inevitabile quesito: come far passare dal microscopico buchino del biberon un latte la cui consistenza è molto vicina ad una crema pasticcera lasciata distrattamente in frigo per tre giorni consecutivi????
ECCO L'IDEA!!
Preparerò il latte come fosse crema pasticcera: prendo un bicchiere di plastica all'uopo sterilizzato, uno stecchetto di quelli abbassa lingua, refuso utilissimo dai miei ventagli matrimoniali ( e poi critico mio marito perchè si conserva tutto!!),e comincio l'opera di pasticceria: metto la polvere, un goccio di acqua calda ed inizio a girare poderosamente...peccato che l'impasto assuma un aspetto colloso e si avvoltoli tutto intorno allo stecchetto tipo zucchero filato, ma con la stessa consistenza di una gomma da masticare troppo esposta al sole.
Non desisto, continuo ad aggiungere acqua finchè non sembra che l'obbiettivo sia stato raggiunto ( prezzo l'insorgere dei sintomi del tunnel carpale), allora verso tutto nel biberon e lo porgo al giovane rampollo che nel frattempo era arrivato a ciucciarsi anche il gomito

ciuccia ciuccia ciuccia..
UEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHH!!!!
ACCIDENTI

riprendo il passino e filtro nuovamente il latte ( rimanegono nel passino l'equivalente di un misurino tramutato in caciotta), e ridò a Pagnotto l'agognato biberon:
UUUU..ciuccia ciuccia ciuccia..
UEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHH!!!!
DINUOVO!!!
Insomma, per farla breve a fine poppata ero miss caciotta bagnata e lui era un piccolo caciottino esausto e puzzolente addormentato con il ciuccio del biberon in bocca.
Dunque che fare?!
Sono tornata in farmacia a prendere il vecchio latte e ora Caciottino è finalmente tornato Pagnottino e meraviglia delle meraviglie, anche se ora non vuole più dormire sembra che non ci siano più nè rigurgiti nè colichette...
Rimane una domanda: cosa fare con la confezione di latte anti rigurgito comprata il giorno prima???
Qualcuno di voi ha bisogno di un po' di stuccooo???
valàh
TUTTO E' BENE CIO' CHE FINISCE BENE!!!!
(...spero...)



mercoledì 13 luglio 2011

Oggi non è oggi, è più o meno due mesi fa...

          E' il 20 Maggio 2011,
una giovane donna, cioè io, si sveglia nel cuore della notte sentendo nella pancia qualcosa simile allo scoppio di un palloncino...
"PUM"
si alza di scatto sul letto e pensa "ma..che me la sto facendo addosso???"
accende la luce
guarda in basso
ihhhhh!!
dà una poderosa sgrullata  al marito russante e dice "tesoro, mesà che ci siamo!!!"
E pensare che la sera stessa, dopo una giornata di contrazioni più o meno intense e più o meno irregolari la medesima si era concessa una lauta cena per festeggiare il suocero in visita.
Mai mangiato come quella sera…grosso errore.
Chiama la mamma, che come sempre a causa della telepatia che la distingue, dopo neanche mezzo squillo risponde: “mamma ci siamo!”.
Erano le 3:42 della mattina del 21 Maggio.
Salita in macchina di fretta e furia,
vestita come capita e con i capelli sciolti (altro grosso errore)
la medesima si rende conto che nonostante le contrazioni fossero ancora distanti e non troppo forti tremava come una foglia.
Emozione?Paura?
Un po’ tutto insieme direi…finalmente arriva Pagnottino!!!
Arriva in ospedale alle 4,00 del mattino,
non un’anima (te credo, a quell'ora!!).
Suona il campanello del pronto soccorso,
 un’infermiera addormentata appare dietro un vetro: “Dicaaa”
“Salve, credo che mi si siano rotte le acque”.
Lei: “Si…"(alza il telefono) "A Lè, chiama il reparto, la signora ha rotto il sacco”
IL SACCO???Ma chi, io?????Io che centro, io dormivo!!!

Mi visitano, mi infilano un bel pannolone e mi portano via.
In quei momenti, mentre mi impacchettavano, mi mettevano in sedia a rotelle e mi portavano per i corridoi dell’ospedale, l’unica cosa che pensavo era che non vedevo mio marito, che è ricomparso qualche minuto prima in sala travaglio con due meravigliose bottiglie d'acqua: la sete  mostruosa sarà una delle cose che mi ricorderò per tutta la vita.
Bevo, e gli dichiaro tutto il mio amore e la mia riconoscenza per avermi portato l'acqua nonostante il saggio consiglio delle infermiere di non bere.
Saggio, non ho fatto in tempo a finire la frase "grazie per l'acqua amor.." che rimetto tutta la lauta cena nel sacchetto che intanto l'ifermiera mi ha prontamente consegnato.
Nel frattempo iniziano ad arrivare le contrazioni, le ostetriche fanno a turno per venire a vedere "la donna che partorì senza epiturale" e io in una specie di stato comatoso derivante non dal dolore come si può pensare, ma dal sonno mostruoso che avevo, pensavo " debole come sono non ce la farò mai"
sbagliatissimo
all'improvviso inizio a sentire delle fitte fortissime, per fortuna abbastanza brevi, ma fortissime,
Pagnotto vuole uscire
lì ho pensavo "ce la faccio, altro che se ce a faccio, ANZI, meglio che mi sbrigo!!!"
E poi dopo una ventina di minuti ho sentito i piedini uscire da me e ho visto mio marito scoppiare a piangere.
Inutile descrivere la sensazione che ho provato in quel momento,
posso solo dire che per la prima volta nella mia vita ho sentito di aver fatto senza dubbio qualcosa di cui potevo veramente sentirmi fiera.
Alla fine del parto, dopo sei ore di travaglio e i punti di una lacerazione dovuta alla posizione del bambino ( è nato parlando al telefono in pratica), mi sentivo fresca come una rosa, avrei potuto fare il giro del reparto di corsa addirittura...merito forse della adrenalina che avevo scaricato durante il parto....infatti l'effetto non è durato a lungo, purtroppo.
Mentre avevo il giovane Pagnottino tra le braccia, biondo biondo biondo e con gli occhi azzurri come il mare, ho visto il Suddetto seduto, con le mani nei capelli e il braccio pieno dei segni delle mie unghie..sembrava avesse partorito insieme a me,
anzi ha partorito insieme a me e non so cosa avrei fatto senza di lui che mi stava accanto.
Il parto è un'esperienza forte, dolorosissima ma meravigliosa,
sono felice di essermela vissuta tutta così come è venuta.
E così sono due mesi che Pagnottino è ufficialmente stato sfornato,ù
sono da poco uscita (spero del tutto) dal tunnel delle coliche e delle poppate ogni 5 minuti, quindi prometto di riprendere tutte le sane abitudini, tra cui questo blog,
strano, divertente ma realistico ritratto della mia vita.

sabato 7 maggio 2011

PER FAVORE 5 MINUTI DI SILENZIO

Vorrei dedicare 5 minuti di silenzio per la sopraggiunta scomparsa dei famosi orecchini a cuore nati mutilati e periti spezzati da un atroce destino:

ieri mattina sono uscita con mia mamma, colta da un'improvvisa impellenza fisica  mi sono recata in bagno e lì, in un momento di imperdonabile distrazione, uno degli orecchini ( quello buono per altro) si è sganciato dall'orecchio e si è imprudentemente tuffato verso il lavandino del bagno, mentre mi stavo lavando le mani.
Nel vano gesto di salvare il malcapitato orecchino suicida ho allungato la mano e .....SPLATH!!!!!
L' ho spappolato sul lavandino!!!!!!!!

E' proprio vero: chi la fa l'aspetti


PS: Mi scuso per l'assenza ma in attesa dell'arrivo di Pagnottino sono sotto la custodia della mamma e del papà, che non hanno internet!!!!



giovedì 21 aprile 2011

E così la valigia è pronta...

...dentro ci sono quattro cambietti per Pagnottino, ognuno nella sua busta con nome e cognome, ognuno con dentro un bodino, un coprifasce ed un paio di calzini, c'è un pacco di pannolini, due camice da notte, una vestaglia dal colore vivace, un reggiseno per l'allattamento, un pacco di assorbenti di grandezza sproporzionata ed anche un po' inquietante, delle mutandine a rete, una coppia di asciugamani color ciclamino per la mamma, due per il piccolo Federico, una azzurra con un elefantino bianco, l'altra bianca con Winnie The Pooh e le iniziali FC ricamate dalla mamma.
E' tutto pronto, anch’io, che ormai non vedo davvero l'ora.
Forse a questo serve tutto il tempo che passa, per fare in modo che alla bellezza di quasi trentaquattro settimane, con un pancione enorme che si muove a modo suo si arrivi a pensare al parto addirittura come una meta ambita!!!
Ci sono dei momenti in cui appoggio le mani sulla pancia e sento sotto i piedini di Pagnottino che battono, come  facevamo con la mia mamma da bambini bussando sul muro per sentire la risposta che veniva dall'altra  parte dalla sua camera... allora mi chiedo "chissà se lui lo sa che sta dentro di me, non se lo ricorderà quando sarà grande, ma chissà se anche lui non vede l'ora di vedermi".
Mi chiedo anche come sarà,
quando Pagnottino sarà qui a sgambettare fuori dalla mia pancia ed io lo vedrò lì che dipende solo da me, che a volte mi sento ancora una bambina, nonostante tutto.
E quindi ho trent'anni suonati, vivo sola da sei anni ormai, convivo da tre, sono sposata da quasi un anno e penso che solo quando questo bimbo sarà tra le mie braccia, forse avrò la sensazione di essere diventata veramente donna.
Una mamma

mercoledì 6 aprile 2011

Punti di vista

Recentemente sono stata ad un nuovo corso preparto, una roba tipo tutto in uno: una soila lezione che dura una giornata intera.

Devo dire che il corso era fatto bene, ma la cosa che più mi ha sorpreso è stato il nuovo punto di vista con cui l'ostetrica del corso ha voluto iniziare il suo discorso:
"Voi mamme arrivate in ospedale terrorizzate credendo di essere le uniche traumatizzate della situazione, invece trascurate che c'è qualcun'altro che sta come voi, anzi forse anche peggio di voi: il vostro bambino.
Eh si, voi non ci pensate ma lui stava così bene..in paradiso, stava al calduccio, mangiava senza alcuno sforzo e invece adesso si trova a dover uscire da una roba stretta come il tubo di un dentifricio, con la testa tutta schiacciata dalle contrazioni e dopo tutta sta fatica il suo benvenuto sono: una bella sculacciata, una puntura e le gocce negli occhi....e voi vi lamentate?? Lui non vede nulla o quasi, ha una fame bestiale e deve anche imparare a mangiare, si trova in mezzo ad estranei e si deve coprire bene perchè fa freddo!!L'unica sua fotuna rispetto a voi è che lui tutto questo non lo ricorderà invece voi si".

Tornata a casa non ho resistito a raccontare questo nuovo entusiasmante punto di vista  al Suddetto che ha avuto così modo di tirare fuori un'altra delle sue storielle:

"Due amiche si incontrano il giorno dopo S. Valentino e si raccontano la loro serata, la prima dice : "Guarda, una tristezza infinita, mi ha portato alla solita trattoria a due passi da casa; alle 21,30 eravamo già tornati, non sono passati neanche 5 minuti di preliminari e in 10 minuti mio marito aveva già sbrigato la pratica...un disastro atroce alla fine ero così demoralizzata che me ne sono andata a dormire!!!E tu?" La seconda, tutta impettita: "Ah invece mio marito è stato grandioso: sono tornata dall'ufficio che già mi aspettava alla porta per andare a mangiare, siamo andati in un ristorantino piuttosto costoso non lontano da casa e a fine cena  abbiamo fatto una magnifica passeggiata fino a casa. A casa ho trovato tutte candele accese in camera da letto e lì l'abbiamo fatto per quasi un'ora dopo VENTI MINUTI  di preliminari!!!!!Meraviglioso, dovrebbe essere sempre S. Valentino!!!".

A pochi metri anche i mariti si incontrano e si scabiano il racconto della serata: Il  marito della prima dice: "Guarda una bomba, ho organizzato una cena veloce al solito posto, che si manga tanto e bene senza perdere troppo tempo, poi siamo andati subito a casa per il piatto forte e BUM, fantastico, alla fine della serata c'è scappato anche il tempo per i commenti del dopo partita!!E tu?" il marito della seconda piuttosto demoralizzato: " Gurada, lasciamo perdere, una tragedia, ho preso mezza giornata di permesso  per fare un lavoro all'impianto elettrico ed ho fatto un casino, ho fatto saltare tutto e per non rovinare la serata dandole la brutta notizia che saremmo rimasti tutta la sera senza luce appena è arrivata mia moglie ho dovuto portarla a cena scelgiendo anche un posto costoso per evitare discussioni, poi però il conto era così salato che non avevo più i soldi per la benzina e siamo dovuti tornare a casa a piedi, a casa mentre lei è andata a rinfrescarsi in bagno mi sono fiondato ad accendere le candele per non farle notare che non c'èra la luce...alla fine della serata ero così stanco e stravolto che mi ci sono voluti venti minuti per farlo alzare e quasi un'ora per venire....ma perfortuna che S.Valentino c'è una volta l'anno!!!!"


Morale della favola: la vita è soprattutto questione di punti di vista... ;OP



mercoledì 9 marzo 2011

Il suddetto e la pazienza

Mio marito è un uomo d'altri tempi, un bel nordico DOP, di quelli che "l'omo sa da esse omo", con tutti gli annessi e connessi piacevoli e spiacevoli, ma SOPRATTUTTO  di quelli che non sei uomo se non fai tutto con la sola forza delle tue mani nude e crude.

Peccato che Svarze Neger qui (non so neanche come si scrive, figuriamoci) non sia particolarmente dotato di pazienza, anzi basta un minuscolissimo impercettibile taglietto sulle sue mani nude (e crude) per scatenare reazioni degne di Lady Godiva.

Sicchè l'altro ieri il Suddetto è andato a ritirare i regali che abbiamo preso con i punti del supermercato (...regali poi...diciamo che dopo aver regalato migliaia di euro al supermercato con un piccolissimo contributo spese abbiamo finito con acquistare oggetti inutili con uno sconto del 20%, che se aspettavamo i saldi si faceva prima): un lettino da viaggio per Pagnottino e un termometro di quelli a infrarossi, che te lo punti addosso e lui ti dice quanta febbre hai.
Dopo aver scartato il termometro, essercelo puntato sulle rispettive fronti, nelle orecchie e sulla pianta dei piedi, essere stati colti da un'attacco di demenza collettiva ed aver inscenato un combattimento con finte spade laser modello star wars, siamo passati ad esaminare il lettino.
Dunque, voi non sapete che a volte l'istinto dell'uomo DOP che non deve chiedere mai addirittura vince sulla natura di ingegnere e così, da vero Pater Familias il Suddetto ha deciso di fare una cosa veramente azzardata: montare il lettino senza leggere le istruzioni.

Monta il primo lato "tac" si blocca...adesso cerca di far scattare gli altri tre lati del parallelepipedo, ma il lettino sembra non collaborare e rimane per i tre lati molliccio.
Prova svariate volte, applicando per ogni volta una forza maggiore, nulla.
Il Suddetto si toglie il maglione, perchè quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare: se i tre lati mollicci non collaborano allora ricomincerà dal lato che ha fatto tac.
Peccato che l'ingranaggio sembra bloccato e non cede più, quindi il lato rimane duro come la roccia.
Allora riprova con i lati mollicci, forza un po', un po' di più, molto di più, si fa rosso in viso.
Niente.
Pausa, si leva la camicia vistosamente innervosito, ma non osa tradirsi davanti al mio occhio vigile, che più di una volta l'ha diciamo non troppo amorevolmente ripreso per i suoi scatti da checca isterica quando perde la pazienza.

Riprova con un unico gesto secco ma gli si schiaccia un dito nell'ingranaggio, si allontana stringendosi il dito come se lo volesse tenere incollato alla mano, inizia a girare per la stanza con un espressione sconvolta, addolorata e gravemente provata...neanche una parola...io ridacchio, non ce la faccio proprio a non ridacchiare, ma lui sembra talmente preso dal dolore che non ci bada.

Prova una volta di più, poi esclama (provato, ma sempre in modo abbastanza controllato) "Ma possibile che non ci siano le istruz...."l'occhio gli cade su un librettino sul tavolo.
Legge:
"Noo, dovevo fare gli stessi movimenti al contrario!!"
Magicamente il lato duro del lettino si sblocca e..et voilà, in 5 secondi il lettino era montato a dovere!!!
Dopo essersi autolodato, orgoglioso di aver finalmente provato la sua virilità, e aver con cura osservato il risultato di sangue e dolore, il Suddetto si gira e sgomento guarda la Medesima piegata in due sul divano:
"ma che hai" dice...

Ed ecco qui che vi lascio la morale di questa storia:

Shakespeare diceva "l'inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa"
(no, non è alta cultura, ma bacio perugina n.106....regalo della festa della donna, uno dei lati positivi di cui acennavo prima)
Di certo Shakespeare non conosceva mio marito, ma il buon Walt Disney, che ci vedeva lungo, lo sapeva che c'era di peggio, e in un momento non sospetto della mia vita di bambina mi aveva anche avvertito con una scena tale e quale a quella a cui avevo appena assistito:


Vi auguro una buona visione e...
"nelle donne ogni cosa è cuore, anche la testa" ...bacio perugina n.101, lui è quel che l'è ma se continuo così io sarò di sicuro una mamma cicciona!!

Ps. Certo che rivedendo il filmato devo dire che anche Shakespeare tutto sommato non aveva proprio tutti i torti...Ahah!!

venerdì 4 marzo 2011

Hai detto Sandro????

Ho pochissimo tempo ma questa la devo proprio raccontare:
ieri il Suddetto è tornato a  casa con una nuova luce negli occhi, inpaziente ed ansioso di svelarmi il segreto della sua nuova felicità.
No, per fortuna non era una moto (anche se vi comunico che siamo in piena fase "ci vorrebbe una custom", abbiamo anche virtualmente ordinato una Harley)...bensì era una BARZELLETTA. per l'esattezza la seguente:

Papà e bimbo guardano la TV; ad un certo punto il bambino si gira verso il papà e dice:
"Papà Papà, quelli hanno detto cazzo!!!"
"mmmnnno Cucciolo, ti sbagli, hanno detto RAZZO, RAZZO, capito?"
il bimbo: "aH" pasua" e...cos'è un razzo?"
il papà "un razzo è una casa lunga lunga e stretta stretta che spediscono nello spazio"
"Ah" pausa "...e lo spazio cos'è?"
il papà " eee....lo spazio è quello che sta sopra il cielo, che non si vede e dentro ci sono i pianeti"
il bimbo sgrana gli occhi e dice:" e i pianeti cosa sono?"
"i pianeti sono ...degli altri mondi che stanno nello spazio e sono a forma di palla... come la terra in cui abitiamo noi, ma non come la luna che invece e un sat.."
" E COS'E' UN SATELLITE??????"
......
......
.....
"HANNO DETTO CAZZO"

Applausi
cali il sipario

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